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KRUK si occupa da anni di recupero e gestione del credito di banche, compagnie di assicurazioni e altri istituti finanziari. Il nostro scopo è aiutare i clienti a rimborsare il debito.

KRUK, in qualità di titolare del credito, contatta le persone con un debito problematico derivante ad esempio da prestiti o finanziamenti, carte di credito e conti corrente, utenze telefoniche, abbonamenti a servizi televisivi, Internet e così via. Il primo contatto stabilito da un consulente di KRUK è finalizzato a trovare un accordo che permetta al cliente di saldare il debito nel modo più agevole.

Può inviarci una richiesta tramite il Modulo di Contatto.

Oppure può chiamare IRIS a questo numero 0187 1560359 . IRIS è l'assistente digitale di KRUK Italia sempre a sua disposizione: 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Inoltre può telefonare al numero 06 833 61 571 o scrivere nella Chat in basso alla sua destra. Il nostro Contact Center è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30.

 

e-KRUK è uno strumento digitale, semplice e gratuito, tramite il quale puoi sottoscrivere un piano di rientro in completa autonomia oppure tenere sotto controllo i tuoi piani di rientro già esistenti. Infatti, se hai già sottoscritto un piano con noi avrai a disposizione tre modalità di pagamento, incluso il pagamento online immediato, veloce e gratuito. Un'area riservata, sicura e affidabile, attiva 24 su 24, 7 giorni su 7, dove monitorare i tuoi piani di rientro, scaricare i bollettini, pagare le rate online o contattarci in ogni momento. Il tutto a portata di click.

Un Field Advisor (detto anche consulente del credito domiciliare)  è un dipendente di KRUK che durante una visita presso il cliente può discutere la posizione debitoria e concludere un accordo transattivo con quest’ultimo, nonché accettare un pagamento. 

ATTENZIONE: 

  • Tutti i servizi forniti da un consulente del credito domiciliare sono totalmente gratuiti;
  • Inostri consulenti non operano sui social newtwork;
  • Un field advisor non fornisce informazioni sul motivo della visita a persone diverse dal cliente;
  • Un field advisor non si finge un ufficiale giudiziario e non minaccia i clienti;
  • Un field advisor non incassa denaro in contanti;
  • KRUK italia non si occupa di prestiti cambializzati.

Per recupero crediti stragiudiziale (o bonario) si intende la definizione di un accordo con il cliente evitando procedure giudiziali e l’intervento dell’Ufficiale giudiziario. La strategia pro-accordo transattivo di KRUK funziona in questo modo: per prima cosa si analizza la situazione finanziaria del cliente, poi si definisce un vantaggioso piano di rientro commisurato alle sue possibilità economiche. Grazie a questo metodo, i clienti di KRUK possono rimborsare gradualmente il debito e riconquistare la propria credibilità finanziaria.

Il Field Advisor deve mostrare al cliente il tesserino KRUK  insieme al documento di identità. Qui sotto una foto del tesserino KRUK.

Per ricevere ulteriori conferme è possibile contattare velocemente il Servizio Clienti KRUK Italia chiamando il numero 06 833 61 571. Il nostro Contact Center è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30.

A fini di sicurezza e qualità del nostro servizio, tutte le conversazioni telefoniche sono registrate.

Oggetto della conversazione sono il debito e la situazione finanziaria del cliente, perciò, per motivi di sicurezza, dobbiamo essere certi di parlare con la persona giusta. Prima di scendere nel dettaglio della pratica, ti chiediamo di comunicarci la data di nascita per confermare la tua identità.

Un piano di rientro sottoscritto non può subire variazioni. Una eventuale richiesta di modifica dovrà essere opportunamente valutata. Può inviarci una richiesta via Modulo di Contatto per i dettagli circa la procedura da seguire e per ricevere un formale riscontro.

Può richiedere un contatto con un nostro consulente tramite il Modulo di Contatto o utilizzando il nostro servizio LiveChat.

Può richiedere un contatto con un nostro consulente tramite il Modulo di Contatto o utilizzando il nostro servizio LiveChat.

Può richiedere tutta la documentazione in nostro possesso contattando il nostro servizio clienti tramite il Modulo di Contatto.

KRUK Italia non applica interessi o spese al piano di rientro stipulato.

Può richiedere un contatto con un nostro consulente tramite il Modulo di Contatto o utilizzando il nostro servizio LiveChat.

No, KRUK Italia si occupa di gestione e recupero del Credito, non eroga alcuna forma di Finanziamento.

Sì. La proposta può essere effettuata in forma scritta attraverso il Modulo di Contatto oppure contattando il responsabile di zona e sarà poi soggetta a valutazione.

Sì, può effettuare il pagamento di più rate contemporaneamente e può anche effettuare il pagamento attraverso un'unica soluzione.

Sì, può richiedere una rendicontazione dei pagamenti effettuati e del residuo ancora a suo carico tramite il Modulo di Contatto.

Oppure, può controllare immediatamente su e-KRUK la situazione delle sue pratiche 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

e-KRUK è una piattaforma online e gratuita che KRUK mette a disposizione dei propri clienti.

Con e-KRUK può gestire in modo facile e sicuro le sue pratiche e tenerle sotto controllo.

Per maggiori info o per registrarsi su e-KRUK, visiti questa pagina: e-KRUK: semplice, veloce, sicuro 

Tutti i consulenti di KRUK Italia hanno accesso alle pratiche per fornire supporto ai clienti, pertanto non è necessario richiedere di parlare con il consulente contattato in precedenza.

Sì, su richiesta la liberatoria potrà essere rilasciata al saldo della singola pratica. Può fare la richiesta tramite il Modulo di Contatto o contattando i nostri consulenti.

Sì, può decidere di saldare l'intero importo del suo debito attraverso il pagamento in una unica soluzione, sempre accordandosi con KRUK Italia circa tale volontà.

Sì, KRUK Italia si occuperà della gestione del suo debito fino alla totale estinzione dello stesso.

La sua pratica è stata ceduta a KRUK Italia che si occuperà eventualmente di richiedere informazioni al precedente titolare della sua posizione.

KRUK Italia gestisce solo le pratiche acquisite e non è a conoscenza di eventuali pratiche esterne a suo carico.

Il Modulo AML (Adeguata Verifica della Clientela o Antiriciclaggio) è un modulo da compilare per la raccolta di informazioni e documenti.

Questo modulo fa riferimento al D. Lgs n. 231 del 2007 contenente disposizioni in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento delle attività terroristiche. Tale normativa ci permette di verificare che il denaro utilizzato per effettuare pagamenti alla società sia di provenienza lecita.

Pertanto, viene richiesto ai nostri clienti di compilare il modulo AML sia nel caso in cui definiscano le loro posizioni con un piano di rientro, sia con il pagamento in un’unica soluzione per importi rilevanti per legge.

Ai fini del rilascio della Quietanza Liberatoria sarà necessario inviare le informazioni AML richieste. In assenza di tale invio, le tempistiche previste per l’emissione della Quietanza potrebbero subire dei ritardi fino a 3 mesi dalla chiusura della pratica.

La Quietanza Liberatoria è una dichiarazione con la quale il creditore conferma di aver ricevuto dal debitore una somma di denaro a totale o parziale adempimento di quanto dovuto.

In caso di più posizioni oggetto di accordo, la Quietanza verrà rilasciata al saldo dei versamenti previsti per tutte le pratiche. Solo in caso di necessità il cliente potrà fare richiesta della liberatoria per la singola pratica sul form.

La Quietanza viene rilasciata in forma scritta entro 30 giorni dalla contabile del pagamento a chiusura della posizione, previa corretta compilazione del modulo AML, nei casi in cui questo risulti necessario. Altrimenti, le tempistiche potrebbero dilungarsi fino a 3 mesi dalla chiusura.

La compilazione del modulo AML (Modulo di Adeguata Verifica della Clientela) viene richiesto al fine di verificare la provenienza lecita dei fondi impiegati per il pagamento e per importi rilevanti per legge. In questi casi, la Quietanza Liberatoria non può essere rilasciata senza lo svolgimento delle conseguenti verifiche.

KRUK Italia offre una varietà di metodi di pagamento sia online che tradizionali.

Per tutte le info sulle modalità di pagamento, visita questa pagina: https://it.kruk.eu/clienti/pagamenti

L’SDD è una tipologia di incasso con addebito diretto su conto corrente usato per i pagamenti ricorrenti, come abbonamenti e canoni, tipici delle società di servizi (es. bollette luce, gas, telefono, finanziamenti rateizzati, ecc…).

È un metodo di pagamento comodo e sicuro. Per maggiori info, visita questa pagina: https://it.kruk.eu/clienti/pagamenti

Assolutamente si. KRUK Italia ti offre la possibilità di creare un piano di rientro rateizzato su misura delle tue esigenze.

Entra su e-KRUK, la tua Area Personale online, e scegli te come, quando e quanto pagare le tue rate. Inizia Ora!

KRUK Italia tratta i dati personali dei clienti sulla base del legittimo interesse perseguito dal Titolare del trattamento (Articolo 6, paragrafo 1, lettera f) del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), noto anche come “GDPR”), per finalità relative al recupero del credito. Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali sono disponibili alla pagina Web https://it.kruk.eu/privacy-policy.

I dati sensibili sono informazioni di natura altamente personale che rivelano l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici che consentono l’identificazione univoca di una persona, dati relativi alla salute o all'oriantamento sessuale.

Al saldo totale del debito, il cliente in possesso di liberatoria potrà richiedere la cancellazione dal CRIF autonomamente e direttamente alla cedente. La segnalazione della variazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia sarà effettuata da Itacapital e il cliente sarà ancora visibile nelle liste come da normativa vigente. Si precisa che Itacapital è collegata solo alla Centrale Rischi di Banca d'Italia e non ad altre banche dati di natura privata quale il CRIF.

Ad eccezione di quanto previsto dal Codice Civile in materia di cessione, un creditore può vendere un credito (ovvero trasferire a titolo oneroso i diritti su un determinato credito) a un altro soggetto senza il consenso del debitore.

Tale privilegio del creditore deriva dall’art. 58 del Testo Unico Bancario (TUB), che rende opponibile la cessione senza consenso solo dopo la pubblicazione della stessa cessione in Gazzetta Ufficiale.

Solo dopo tale pubblicazione, il nuovo creditore ha il pieno diritto di rivendicare il credito come qualsiasi altro creditore, in via bonaria o giudiziale.

Un debito è costituito dalla quota in linea capitale (capitale non rimborsato) e da tutti i costi aggiuntivi maturati nel corso della durata del contratto e dopo la relativa scadenza/risoluzione, ad esempio: interessi, costi dei solleciti e oneri aggiuntivi. In caso di procedura giudiziaria, il debito comprende anche le spese legali liquidate dal giudice.

È un accordo con cui il creditore trasferisce il suo credito ad un’altra persona fisica o giuridica.

Le basi giuridiche che disciplinano la cessione del credito sono l’art. 1260 e seguenti del Codice Civile e, per quanto riguarda le operazioni di cartolarizzazione, la Legge 130/99. In pratica, il creditore originale (l’ente titolare del credito) può legalmente trasferire a titolo oneroso il suo credito a un’altra società, ad esempio KRUK.

Da quel momento in poi, il credito deve essere rimborsato al nuovo creditore (l’acquirente del credito). La differenza portata dalla disciplina codicistica è che in tale contesto è richiesta l’accettazione del debitore.

Dietro consenso del cliente (debitore), un’altra persona può gestire la posizione per facilitare il raggiungimento di un accordo ed il rientro del debito. A tal fine, è necessario autorizzare formalmente il terzo; tuttavia il pagamento dovrà essere eseguito dal cliente originale, anche se con il denaro ottenuto da un’altra persona.

I dipendenti di KRUK sono vincolati dal Regolamento Generale Europeo sulla protezione dei dati, noto anche come GDPR. Ai sensi di tale Regolamento, non possiamo divulgare informazioni a terze parti (inclusa la famiglia ed i  conviventi) senza autorizzazione. Tale regola è anche espressamente prevista dal nostro Codice di condotta, che disciplina l’attività di recupero crediti.

Come specificato nel suddetto Codice, possiamo discutere del debito con un terzo solo se il cliente ha formalmente autorizzato quest’ultimo a parlarne con noi. Siamo tenuti a verificare tale autorizzazione, in quanto requisito obbligatorio in questo specifico contesto ed, in caso contrario, dobbiamo interrompere qualsiasi tipo di conversazione e contatto con la terza parte.

Il decreto ingiuntivo è il provvedimento attraverso il quale il giudice competente, su richiesta del titolare di un credito certo, liquido ed esigibile, fondato su prova scritta, ingiunge al debitore di adempiere l’obbligazione (pagare una determinata somma o consegnare una determinata quantità di cose, ecc.), entro il termine di quaranta giorni dalla notifica, avvertendolo che entro lo stesso termine potrà proporre opposizione e che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata.

Il precetto è l’intimazione rivolta al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo e nel contestuale avvertimento che, in mancanza di adempimento, si procederà ad esecuzione forzata.

Quanto al contenuto il precetto, ai sensi dell'art. 480 c.p.c., “[…] deve contenere a pena di nullità l’indicazione delle parti, della data di notificazione del titolo esecutivo, se questa è fatta separatamente, o la trascrizione integrale del titolo stesso, quando è richiesta dalla legge. In quest'ultimo caso l’Ufficiale giudiziario, prima della relazione di notificazione, deve certificare di avere riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale. Il precetto deve inoltre contenere la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione. In mancanza le opposizioni al precetto si propongono davanti al giudice del luogo in cui è stato notificato, e le notificazioni alla parte istante si fanno presso la cancelleria del giudice stesso. Il precetto deve essere sottoscritto a norma dell'art. 125 c.p.c. e notificato alla parte personalmente a norma degli art. 137 c.p.c. e seguenti.”

Il precetto è atto recettizio, vale a dire produce effetti solo se è portato a conoscenza del destinatario a mezzo della notificazione. Va osservato che la notificazione dell’atto di precetto non costituisce atto introduttivo di alcun giudizio.

Talvolta può capitare che si emettano dei pagamenti senza sapere se si dispone effettivamente di tale liquidità.

Si rischia di essere dichiarati protestati nel momento in cui si emette un assegno o si effettua un pagamento con carta di credito senza disporre di una somma di denaro nelle proprie effettive disponibilità finanziarie.

Una volta constatata la mancanza di accettazione o pagamento del titolo di credito, l’Ufficiale giudiziario emette l’atto di protesto.

Con atto di protesto si intende una procedura formale che consente di dichiarare il soggetto che non emette il pagamento come protestato.

In seguito alla sua emissione, il protesto viene trasmesso al Presidente della Camera di Commercio e la pubblicazione nell’Elenco Ufficiale dei Protesti si compie nei successivi 10 giorni.

Nell’arco della procedura appena menzionata, al soggetto dichiarato protestato deve essere notificata l’emissione dell’atto di protesto nei suoi confronti.

 

Il recupero giudiziale o esecuzione forzata è un’attività posta in essere dal creditore al fine di ottenere un decreto ingiuntivo. Una volta ottenuto il decreto ingiuntivo, il creditore può avvalersi di tale titolo esecutivo, che costituisce prova inconfutabile e accertata dell’esistenza del credito. Il decreto ingiuntivo con l’atto di precetto è quel documento che permette al titolare del credito di esercitare l’azione esecutiva nei confronti del debitore.

Il meccanismo che regola l’applicazione degli interessi nelle obbligazioni pecuniarie è disciplinato dall’art. 1282 e seguenti del Codice Civile.

La remissione degli atti esecutivi si verifica quando l’Ufficiale giudiziario restituisce le risultanze negative dell’azione esecutiva affidatagli poiché infruttuosa, in quanto in un determinato momento il debitore non disponeva di beni sufficienti atti a soddisfare pienamente il credito esistente del creditore.

Pertanto, in capo al debitore sussiste ancora il debito ed il creditore può condurre ulteriori attività volte al recupero del credito, ad esempio attraverso un’azione esecutiva di diversa tipologia o la cessione del credito. 

Sì. La cessazione di un’impresa non determina automaticamente la scadenza delle obbligazioni contratte durante lo svolgimento dell’attività. Ai sensi del Codice Civile, il titolare di una società di persone deve rispondere delle obbligazioni sociali con tutto il patrimonio personale. 

 

A seguito del pagamento, KRUK Italia provvederà alle comunicazioni alla Banca d'Italia ai fini della variazione della segnalazione. 

Al saldo totale del debito, il cliente in possesso di liberatoria potrà richiedere la cancellazione dal CRIF autonomamente e direttamente alla cedente. La segnalazione della variazione alla Centrale Rischi (CR) sarà effettuata da Itacapital al momento del pagamento rimanendo visibile solo lo storico della posizione secondo la normativa vigente. Si precisa che Itacapital è collegata solo alla Centrale Rischi di Banca d"Italia e non ad altre banche dati di natura privata quale il CRIF.

La lettera di decadenza dal beneficio del termine e messa in mora è una comunicazione che viene inviata al debitore quando i pagamenti non risultano regolari e si verifica una prolungata inadempienza. 

Al saldo con un saldo e stralcio, il cliente in possesso di liberatoria potrà richiedere la cancellazione dal CRIF autonomamente e direttamente alla cedente. La segnalazione della variazione alla Centrale Rischi (CR) sarà effettuata da Itacapital al momento del pagamento rimanendo visibile solo lo storico della posizione secondo la normativa vigente. Si precisa che Itacapital è collegata solo alla Centrale Rischi di Banca d"Italia (CR) e non ad altre banche dati di natura privata quale il CRIF.

La valutazione viene fatta autonomamente dalle finanziarie e dalle banche.La circostanza di aver pagato eventuali debiti precedenti rappresenta un punto di forza nella valutazione complessiva.

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