Glossario

Accordo con cui le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una controversia esistente o prevengono una lite giudiziale. Nell’ambito del recupero crediti per il creditore si rende spesso necessario andare incontro alle necessità/richieste del cliente insolvente per concordare, in via bonaria, il rientro del debito. Le concessioni che il creditore può fare consistono ad esempio in un’ulteriore dilazione nel tempo del debito esistente.

Un titolo di credito contenente l’ordine o la promessa di pagare, a favore del possessore, la somma indicata alla scadenza e nel luogo previsti. In pratica, è uno strumento che permette al debitore di rinviare il pagamento a una data prestabilita.

È un accordo con cui il creditore (detto cedente) trasferisce a titolo oneroso o gratuito il suo credito a un altro soggetto (detto cessionario). Un credito può essere ceduto a condizione che non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge. Non è necessario il consenso del debitore, che dovrà tuttavia essere informato della cessione.

Informazioni di natura altamente personale che rivelano l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici che consentono l’identificazione univoca di una persona, dati relativi alla salute o all’orientamento sessuale.

Obbligo di un soggetto, detto debitore, di eseguire una determinata prestazione, in particolare restituire denaro, a favore del soggetto che ha effettuato il prestito, detto creditore.

Persona fisica o giuridica che ha ricevuto in prestito una somma di denaro, impegnandosi a restituirla secondo le modalità e i tempi concordati col creditore.

Documento fiscale obbligatorio che comprova la vendita di beni o la prestazione di servizi e il diritto a riscuoterne il prezzo. La fattura, emessa dal venditore/fornitore riporta varie informazioni, tra cui: la data di emissione, dati identificativi dell’acquirente e del venditore (nominativo/ragione sociale, codice fiscale, partita IVA, indirizzo, ecc.), il tipo di pagamento, nonché il prezzo e la quantità dei beni/servizi acquistati.

La somma di denaro da pagare (nel caso del debitore) o da riscuotere (nel caso del creditore), per la concessione di capitale a prestito per un certo periodo di tempo.

È una forma di garanzia per il creditore, che riguarda principalmente i beni immobili. L’ipoteca attribuisce al creditore il potere di espropriare al debitore insolvente il bene e di essere soddisfatto con preferenza rispetto ad eventuali altri creditori, sul prezzo ricavato. L’ipoteca si costituisce mediante iscrizione in un apposito registro e si estende sull’intero bene che ne è oggetto. Il bene resta in possesso del proprietario e può essere liberamente venduto, salvo metterne a conoscenza l’acquirente. L’ipoteca segue il bene negli eventuali successivi passaggi di proprietà.

La parte della rata rappresentante il capitale preso in prestito che deve essere restituito. La rata di rimborso di un prestito è infatti composta dalla quota capitale e dagli interessi.

Azione con cui il proprietario fa valere il suo diritto di proprietà per recuperare un bene illegittimamente posseduto o detenuto da altri.

Pubblico ufficiale ausiliario del giudice, a cui spetta notificare alle parti gli atti processuali, eseguire i pignoramenti ed altre procedure esecutive, e occuparsi dei protesti degli assegni bancari e delle cambiali.

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