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KRUK chiude il 2019 con l’acquisizione di due portafogli NPL

Milano, 09 gennaio 2020– KRUK Italia annuncia la formalizzazione di due importanti acquisizioni di portafogli NPL mediante il veicolo di cartolarizzazione Itacapital S.r.l.

La prima acquisizione è stata siglata con Intesa Sanpaolo e consiste in un portafoglio UTP Retail Unsecured denominato “progetto Pixar”. L’operazione, per un valore nominale complessivo di 75 milioni di Euro e corrispondente a circa 6.700 clienti si è svolta al termine di un processo di gara che ha visto KRUK prevalere su un’ampia schiera di investitori concorrenti.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare l’accordo raggiunto con Intesa Sanpaolo, il più grande gruppo bancario in Italia”, commenta Roberto D’ Orazi, Director of Strategic Transactions and Business Development di KRUK Italia. “Questo nuovo investimento si adatta perfettamente alla nostra attuale struttura operativa e contribuirà positivamente allo sviluppo ed al raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo KRUK nel mercato italiano”.

La seconda operazione è stata siglata con un primario operatore dei credit services e rappresenta un ulteriore tassello nel piano strategico di KRUK che mira a rafforzare la propria leadership nel segmento Unsecured.

Trattasi di un portafoglio Corporate denominato “Project Demetra Large”,  del valore nominale complessivo di circa 58 milioni di euro e corrisponde a circa 39 clienti.

“Abbiamo chiuso il 2019 in positivo per la nuova linea di business di KRUK in Italia, confermando la nostra posizione di operatore attivo sia nel mercato primario che secondario”, afferma Eleonora Lagonigro, Direttore del Dipartimento Corporate di KRUK Italia che ha seguito l’intera operazione in ogni fase  del deal, dal processo di valutazione fino al closing.

“Abbiamo il piacere di dialogare costantemente con importanti Players del mercato NPL italiano e selezioniamo con cura le opportunità alla nostra portata, contribuendo allo sviluppo strategico del Gruppo”, conclude Lagonigro.

Entrambi i closing e relativi processi di cartolarizzazione sono stati gestiti con l’esclusivo supporto del dipartimento legale di Kruk Italia, costituito da Ferdinanda Tanganelli e Federica Parlacino.

Le due acquisizioni confermano la dinamicità di KRUK nel mercato NPL italiano e rafforzano ulteriormente la sua posizione di spicco nel segmento Unlikely To Pay, canale importante di crescita per il business dell’azienda.

Le due operazioni rappresentano, inoltre, una nuova spinta nel piano di sviluppo del Gruppo polacco, leader in Europa nella gestione del credito, punto di riferimento nella gestione del credito a 360 gradi, sia in ambito Retail che Corporate.

Dal suo ingresso nel mercato italiano alla fine del 2015, il Gruppo KRUK ha acquisito 21 portafogli di crediti NPL con un valore nominale complessivo di circa 3,5 miliardi di euro. A seguito di queste operazioni, KRUK Italia gestisce direttamente circa 433 mila posizioni.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale.

KRUK acquisisce portafoglio NPL Corporate da BNP Paribas

Milano, 21 ottobre 2019 – KRUK Italia annuncia l’acquisizione da BNP Paribas, mediante il veicolo di cartolarizzazione Itacapital S.r.l., di un portafoglio NPL Corporate unsecured, denominato “Mercury”, per un valore nominale complessivo di oltre 162 milioni di Euro, corrispondente a circa 115 Clienti. L’operazione si è svolta al termine di un processo competitivo, gestito per la cedente da KPMG, che ha visto KRUK prevalere su un’ampia schiera di investitori concorrenti.

L’operazione conferma il ruolo di KRUK quale protagonista di spicco del mercato NPL italiano non solo nel settore Retail ma anche nel Corporate, rafforzando così la leadership dell’azienda nel segmento unsecured. Per la multinazionale polacca leader in Europa nella gestione del credito si tratta, infatti, del primo acquisto, in ambito Corporate, che la vede coinvolta in ogni fase del deal, a partire dal processo di valutazione fino al closing. “L’acquisto di questo importante portafoglio corporate è centrale nel piano strategico del Gruppo che prevede, in Italia, un posizionamento dell’azienda sempre più come player a 360 gradi nella gestione del credito, mentre, a livello europeo, lo sviluppo di nuove linee di business”, commenta Tomasz Kurr, General Director di KRUK Italia.


Un ruolo di primo piano nel portare a termine l’operazione è stato svolto da Eleonora Lagonigro, in KRUK Italia da novembre 2018 come Corporate Receivables Director proprio per sviluppare questa linea di business e accelerare l’acquisizione e la gestione di portafogli Corporate.

“Siamo molto orgogliosi di questo importante risultato, frutto di un grande lavoro di squadra, che segna in modo deciso l’ingresso di KRUK nel mondo Corporate NPL italiano”, commenta Lagonigro. E aggiunge: “Attualmente siamo coinvolti nella valutazione di nuovi portafogli Large Ticket e stiamo pianificando il potenziamento di altri asset class già a partire dal 2020”.


Dal suo ingresso nel mercato italiano alla fine del 2015, il Gruppo KRUK ha acquisito 19 portafogli di crediti NPL con un valore nominale complessivo di circa 3,4 miliardi di euro. A seguito di queste operazioni, KRUK Italia gestisce direttamente circa 433 mila posizioni.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale.

KRUK entra Global Compact delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile

Breslavia,  24 Maggio 2019. KRUK, azienda leader europea nella gestione del credito, annuncia di essere diventata membro del Global Compact, organizzazione che opera in seno alle Nazioni Unite riunendo le aziende impegnate per uno sviluppo sostenibile. Per l’azienda si tratta di un nuovo passo importante attraverso il quale ribadisce il proprio impegno nel promuovere nel settore della gestione e del recupero del credito una visione al passo con le sfide globali presenti e future.

KRUK supporterà il Global Compact nella realizzazione delle attività relative alla diffusione dei 10 principi base dell’iniziativa – in ambito dei diritti umani, diritti del lavoro, tutela ambientale e lotta alla corruzione – e nell’implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile L’azienda si caratterizza per l’approccio innovativo e la continua ricerca della definizione di nuovi standard nel mercato della gestione dei crediti al consumo. Dall’attenta valutazione e acquisizione di portafogli, fino alla gestione diretta del servicing, KRUK si distingue per la capacità di presidiare l’intero ciclo delle operazioni con la massima efficacia e per l’approccio fondato sul rispetto e la sensibilità verso le persone indebitate.

Presente in Italia dal 2015, il Gruppo KRUK è stato protagonista nell’arco di pochi anni di una crescita repentina: nel 2016 ha acquisito la società̀ di La Spezia Credit Base lnternational (CBI), fondando su tale nucleo la sede operativa italiana e potenziandone l’organico da una trentina di addetti a circa 300 persone impiegate oggi.  Nell’Aprile del 2018 ha, inoltre, acquisito la società di gestione del credito per conto terzi Agecredit di Cesena ampliando lo spettro delle attività̀ in Italia con l’avvio di una nuova area di business che completa il presidio dei diversi ambiti del credit management.

Dalla sua fondazione nel 2000, su iniziativa dell’allora Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, il Global Compact ha già visto l’adesione di oltre 12.000 membri di 160 Paesi.

Ulteriori informazioni sui 10 principi del Global Compact, sono disponibili qui.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale.

4 modi smart per risparmiare e uscire dai debiti in pochi mesi

Milano, 30 Aprile 2019. A tutti può capitare di indebitarsi: un investimento poco oculato o un periodo di recessione possono avere conseguenze durissime sui risparmi. In Italia, lo sanno bene i piccoli consumatori, le famiglie, che rappresentano il principale debitore, con un’insolvenza media di 2.039 euro (VIII Rapporto UNIREC). Ma se i più riescono ad uscirne in tempi brevi, sono molti coloro che, invece, sottovalutando il problema, rischiano di entrare in una pericolosa spirale di insolvenza.
Molto spesso a fare la differenza è la capacità di prendere immediatamente coscienza del problema, reagire e sfruttare a pieno tutte le occasioni di risparmio e guadagno che ci sono concesse. Negli ultimi anni, un nuovo aiuto in questo senso è venuto anche dalle nuove tecnologie digitali che hanno favorito l’affermarsi di nuovi stili di vita smart, più virtuosi e all’insegna del benessere, con ricadute positive sulle casse delle famiglie. Un fenomeno rilevato anche da KRUK, azienda leader nella gestione del credito, che, forte della propria esperienza a contatto con chi ha problemi di insolvenza, ha realizzato un breve vademecum con alcuni suggerimenti smart per aiutarvi a risparmiare più in fretta e rientrare da un debito in tempi brevi e con minore sforzo.

#1 A lavoro con il bike sharing
Sono sempre di più le città italiane in cui sono attivi i servizi di bike sharing. Una vera e propria rivoluzione per la mobilità, all’insegna del green e del risparmio. In una città come Milano, ad esempio, scegliere le bici condivise al posto del trasporto pubblico si traduce in un risparmio netto di quasi 300 euro a persona all’anno. Per non parlare del confronto con la macchina: sale il risparmio e scendono stress e inquinamento. 

#2 Guadagna con le tue passioni
Per recuperare dopo un periodo di difficoltà spesso si sente l’esigenza di provare ad arrotondare con un impegno lavorativo extra. Ma c’è un modo più smart e leggero per realizzare questo proposito ed è quello di trasformare un hobby in un lavoretto a cui dedicarsi nei ritagli di tempo. E anche in questo caso, sono moltissime le piattaforme online che possono fare al caso vostro: ad esempio, se siete bravi nell’arte culinaria potreste proporvi come cuoco a domicilio attraverso i siti di social eating, oppure chi conosce alla perfezione la storia e gli angoli più unici della sua città può candidarsi come guida locale per viaggiatori alla ricerca di un’esperienza unica e a contatto con le persone del posto. Il guadagno, ovviamente, sarà proporzionale all’impegno ma sicuramente si sentirà meno la fatica visto che ci si dedica a una passione.    

#3 Non gettare via, rivendi online 
Spesso dimentichiamo quante cose inutili teniamo nelle nostre case e che potrebbero facilmente trovare potenziali acquirenti sui siti di aste online. Con un po’ di pazienza, attrezzature sportive, giocattoli, dispositivi per l’home entertainment, regali mai usati, possono trasformarsi in un’opportunità di guadagno semplice, rapida e a portata di mano. È tempo di mettere a posto la soffitta.  

#4 Adotta una ruotine più salutare
La semplice scelta di uno stile di vita più salutare può portare a un risparmio molto importante, in molti casi, addirittura in grado di far rientrare da un debito nell’arco di pochi mesi. Ad esempio, limitare fumo o alcolici, ancora meglio, eliminarli del tutto, può essere un ottimo modo per risparmiare in fretta e mantenersi in salute. Volete farvi un’idea di quanto? Proprio KRUK mette a disposizione sul suo sito un pratico strumento che permette di calcolare i benefici economici di uno stile di vita più sano: come smettere di fumare un pacchetto di sigarette al giorno che garantisce un risparmio netto di circa 2.500 euro in soli 6 mesi. Non ci sono buoni motivi per non farlo.

A proposito di KRUK
Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2017 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 17 miliardi di euro in gestione, pari a oltre 6 milioni di clienti.

KRUK Italia amplia la propria linea di business con l’ingresso di Eleonora Lagonigro quale Corporate Receivables Director

Milano, 4 Aprile 2019. Dopo aver consolidato la propria posizione nel segmento retail npl in oltre tre anni di attività sul mercato italiano, KRUK – multinazionale polacca leader in Europa nella gestione del credito – ha annunciato il recente arrivo nella sede milanese di una nuova figura responsabile delle acquisizioni di portafogli corporate.

Il nuovo ruolo si inserisce nel programma di continua espansione della multinazionale polacca nel nostro paese, che, dal suo ingresso nel mercato italiano alla fine del 2015, ha acquisito diciotto portafogli di crediti Npl con un valore nominale complessivo di circa 3,4 miliardi di euro. A seguito di queste operazioni, Kruk Italia gestisce direttamente circa 433 mila posizioni.

“Il mio arrivo in KRUK coincide, da una parte con il continuo impegno del Gruppo di affermarsi nel processo di posizionamento di Player a 360° nella gestione del credito in Italia, dall’altra con le attuali esigenze del mercato, che offre importanti opportunità proprio nel settore Corporate NPL” commenta Eleonora Lagonigro, Corporate Receivables Director di KRUK Italia.  “Le conseguenze della crisi delle aziende italiane nell’ultimo decennio hanno tuttora un profondo impatto sul mercato del credito, da cui sono anche derivate le recenti riforme nel diritto fallimentare. La spinta è verso la cessione di portafogli deteriorati da parte degli istituti di credito per favorire il percorso di derisking imposto da BCE e al contempo aprire nuove prospettive di ripresa e sviluppo nel Paese. Grazie all’expertise sviluppata a livello internazionale e con il mio contributo, KRUK è pronta a cogliere queste opportunità anche in Italia“ continua Lagonigro.

Con oltre 20 anni di esperienza nell’acquisizione e nella gestione di crediti NPL secured e unscured, maturata dapprima in  Prelios Credit Servicing e successivamente in “boutique” del settore finanziario specializzate in distressed assets, Eleonora Lagonigro entra nel team italiano della multinazionale polacca, che ad oggi conta circa 300 dipendenti tra la sede di La Spezia e gli uffici di Milano.

“L’arrivo di Eleonora come Director del team Corporate di KRUK Italia conferma ancora una volta la nostra competitività sul mercato e ci posiziona come interlocutore in grado di dialogare su tutti fronti del mercato del credito” afferma Tomasz Kurr, General Director di KRUK Italia. “Dal settore retail unsecured, siamo pronti ad investire in portafogli corporate, anche in ambito secured. Senza dimenticare la nostra divisione servicing, in grado di gestire anche portafogli per conto terzi attraverso la società Agecredit acquisita nel 2018”  conclude Kurr.

Oltre al lato investimenti, per il 2019, le priorità di KRUK per il mercato Italiano si focalizzeranno sul continuo miglioramento delle prestazioni operative, in particolare su una più accurata valutazione delle entrate derivanti da recupero crediti gestito in via giudiziaria.

A proposito di KRUK
Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2017 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 17 miliardi di euro in gestione, pari a oltre 6 milioni di clienti.

Utili netti in forte crescita per il Gruppo KRUK

Breslavia, Settembre 2017

  • Nella prima metà del 2017, il Gruppo KRUK ha registrato un utile netto di circa 52 milioni di Euro (217 milioni di zloty) in aumento del 95% sull’anno precedente: un risultato trainato dal significativo aumento del business e da una correzione positiva dei risultati del primo trimestre del 2017 per circa 8,2* milioni di Euro (35 milioni di zloty).
  • Il valore dei recuperi dai portafogli npl acquisiti ha raggiunto 153 milioni di Euro (647,2 milioni di zloty) in crescita del 45% sull’anno precedente. Nel solo secondo trimestre, KRUK ha ottenuto recuperi per 80 milioni di Euro (337,6 milioni di zloty), il miglior risultato trimestrale della società ad oggi.
  • Nella prima metà del 2017, il Gruppo KRUK ha investito 120 milioni di Euro (505,6 milioni di zloty) in 51 portafogli di crediti deteriorati con un valore nominale complessivo di 1,7 miliardi di Euro (7,4 miliardi di zloty). Solo nel secondo trimestre gli investimenti hanno raggiunto 68,7 milioni di euro a (292,0 milioni di PLN). Con un quoziente di indebitamento (debiti onerosi/capitale) a 1.1, il bilancio di KRUK può facilmente supportare ulteriori investimenti in futuro.
  • Nella prima metà del 2017, KRUK ha ottenuto finanziamenti da diverse fonti, raggiungendo la disponibilità di 157 milioni di Euro (667,0 milioni di zloty) tramite linee di credito alla fine del periodo, di cui 56,5 milioni di Euro (240,0 milioni di zloty) disponibili anche in Euro. Inoltre, KRUK ha emesso due serie di obbligazioni denominate in Euro destinate a investitori nazionali per un totale di 40 milioni di euro.

  • Dopo la chiusura della prima metà del 2017, KRUK ha firmato un accordo di credito revolving con un consorzio formato da quattro banche: DNB Bank of Norway, BZ WBK, mBank e ING Bank Śląski. Questa linea di credito multi-valuta del valore di 250 milioni di euro potrà essere utilizzata per finanziare o rifinanziare i portafogli nei mercati europei diversi dalla Polonia.

(*) KRUK ha modificato la valuta funzionale della controllata InvestCapital Malta da zloty (PLN) a Euro, in quanto quest’ultimo rispecchia meglio l’ambiente economico e la struttura degli investimenti in cui la società opera. A seguito della modifica, KRUK ha rivalutato i risultati per il primo trimestre del 2017.

Principali risultati finanziari consolidati del 1° Semestre 2017 (in milioni di zloty)

(PLNm)H1 2016H1 2017H1/H12016H1/FY
Revenue341.1547.5+61%783.470%
EBITDA137.8268.3+95%349.077%
Cash EBITDA*268.8410.5+53%630.065%
Net profit111.3217.0+95%248.787%
ROE rolling23%26%–24%**–

(*) Cash EBITDA = EBIT + recuperi da portafogli acquisiti – ricavi da portafogli acquisiti.

(**) Escludendo l’emissione di 1 milione di azioni nuove del valore di 215 milioni di zloty a Dicembre 2016.


“Questa prima parte dell’anno appena trascorsa è coincisa con un periodo di crescita molto forte per il Gruppo. Il fattore più importante da sottolineare è la determinazione dimostrata nell’attuazione della nostra strategia” ha affermato il Direttore Generale di KRUK, Piotr Krupa. “Abbiamo ristrutturato i debiti suddividendoli in rate gestibili, con una forte attenzione ai problemi dei clienti, aiutandoli a risanare i propri debiti. Abbiamo portato avanti con costanza questo approccio fondato sulla risoluzione amichevole del debito in sette diversi paesi. In ciascuno di essi, operiamo nel rispetto delle norme sociali e delle norme giuridiche che richiedono che la risoluzione delle passività dovute”, conclude Krupa.

Nuovi investimenti

Nella prima metà del 2017, il Gruppo KRUK ha investito 120 milioni di Euro (505,6 milioni di zloty) in 51 portafogli di debito con un valore nominale complessivo di 1,7 miliardi di Euro (7,4 miliardi di zloty). Solo nel secondo trimestre gli investimenti hanno raggiunto i 68,7 milioni di euro (292,0 milioni di zloty). Oltre il 90% del budget d’investimento è stato speso fuori dalla Polonia – metà in Italia, un quarto in Romania e il resto in altre aree, tra cui la Germania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

“Abbiamo investito oltre 120 milioni di Euro per acquisire portafogli di crediti deteriorati solo nei primi sei mesi, quando di solito è la seconda metà dell’anno che registra volumi più forti. Al tempo stesso le banche in Europa sono sempre più disposte a vendere i loro portafogli. In Polonia la disponibilità di crediti in sofferenza dalle banche è rimasta stabile, anche se negli ultimi mesi abbiamo notato che la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita, spingendo in alto i prezzi dei portafogli rispetto alla loro qualità. La Polonia è il nostro mercato domestico e principale, ma la nostra diversificazione geografica offre alternative interessanti. Ritengo che molto presto la maggioranza dei nostri investimenti sarà effettuata sui mercati esteri “, ha aggiunto Krupa.

Un forte potenziale per ulteriori acquisizioni

Poiché l’offerta sul mercato si è distinta per una continua crescita, il Gruppo KRUK si è assicurato nuovi finanziamenti nella prima metà del 2017, che alla fine del periodo ammontavano a 667 milioni di zloty di cui 240,0 milioni di zloty disponibili anche in euro. Inoltre, KRUK ha emesso due serie di obbligazioni denominate in Euro destinate a investitori nazionali per un totale di 40 milioni di euro. Le obbligazioni maturano interessi al 3,59% e hanno una durata di cinque anni. KRUK ha firmato un accordo di credito revolving con un consorzio formato da quattro banche: DNB Bank of Norway, BZ WBK, mBank e ING Bank Śląski. Questa linea di credito multi-valuta dal valore di 250 milioni di euro può essere utilizzata per finanziare o rifinanziare i portafogli nei mercati europei diversi dalla Polonia.

Recuperi più alti che mai

I recuperi dai portafogli di debito acquisiti hanno raggiunto i 153 milioni di Euro (+ 45% sull’anno precedente). Solo nel secondo trimestre, KRUK ha registrato recuperi per 80 milioni di Euro, il miglior risultato della Società ad oggi. Negli ultimi dodici mesi, il recupero sui portafogli acquisiti ammonta a circa 282 milioni di Euro (1,2 miliardi di zloty) rispetto ai 233 milioni (993m di zloty) recuperati nell’intero 2016.

“I nostri investimenti passati generano oggi un crescente flusso di recuperi, con i clienti al di fuori dalla Polonia che già rappresentano la quota di maggioranza dei recuperi totali. Una tendenza che crescerà ulteriormente in vista dell’espansione in nuovi mercati.  Siamo sempre più sicuri che la strategia amichevole per il recupero crediti attuata nel rispetto delle norme sociali e legali sia efficace. Il pagamento dei debiti è fondamentale per il benessere economico in qualsiasi area geografica”, ha affermato Krupa.

3° pagamento di dividendi

Dopo la fine del primo semestre 2017, KRUK ha versato un dividendo di circa 0,5 Euro (2 PLN) per azione (per un totale di circa 8, 8 milioni di Euro) generato dall’utile netto consolidato del 2016. Il saldo dell’utile netto era stato attribuito alle riserve patrimoniali statutarie. Questo è stato il terzo pagamento del dividendo nella storia di KRUK. L’anno scorso la Società ha versato un totale di 8,3 milioni di Euro (35,5 milioni di zloty) agli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione ritiene che una distribuzione di tale importo non influisca sui piani primari del Gruppo orientati a una crescita ulteriore del business, in quanto tengono conto dei requisiti di finanziamento del Gruppo nonché del suo attuale livello di debito e della situazione finanziaria complessiva. Il 29 marzo il Supervisory Board ha emesso un parere favorevole sulla raccomandazione.

Nuovo indice di Borsa

Nella prima metà del 2017, la Borsa di Varsavia ha selezionato il titolo di KRUK per essere inserito nell’indice elitario WIG30 e come top pick nella lista di standby per il WIG20. Dopo la fine del semestre, il titolo ha anche soddisfatto i criteri di ammissibilità per l’adesione al FTSE EM. La capitalizzazione di borsa di KRUK alla data del presente report infrannuale è al valore senza precedenti di 1,5 miliardi di Euro (6,4 miliardi di zloty).

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il Gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2016 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di oltre 10 miliardi di euro in gestione, derivante dall’acquisto di oltre 550 portafogli NPL per un totale di oltre 5 milioni di clienti.

Il Gruppo KRUK investe ancora sull’Italia

Prosegue il programma di espansione in Italia del Gruppo KRUK, multinazionale polacca leader europeo nella gestione del credito che, lo scorso 16 Aprile ha siglato un contratto per l’acquisizione del 51% del capitale di Agecredit srl, società attiva nel mercato del recupero crediti per conto terzi con sede a Cesena. L’accordo prevede l’acquisizione della rimanente parte del capitale entro pochi mesi.

Dopo l’acquisizione del servicer spezzino Credit Base lnternational, completata a fine 2016, e gli importanti investimenti in portafogli di crediti deteriorati per oltre 140 milioni di euro in meno di due anni, con questa operazione il Gruppo KRUK amplia lo spettro delle proprie attività in Italia inaugurando una nuova area di business che completa il presidio dei diversi ambiti del credit management.

Agecredit, società fondata dall’imprenditore Marco Pasini nel 1994, nel 2017 ha generato 3,1 milioni di euro di ricavi. Attualmente impiega 68 persone e gestisce le operazioni di recupero per oltre 80 società partner appartenenti ai settori finanziario, bancario, telcom e utilities. Bnp Lease Group, Compass, Deutsche Bank, Banca Intesa e Findomestic sono alcuni tra i principali business partners di Agecredit.

Nel nuovo corso, l’azienda entrata a far parte del Gruppo KRUK sarà guidata dall’Amministratore Delegato Alessandro Scorsone, che mantiene anche il ruolo di Director of Strategic Transactions and Client Relations di KRUK Italia, e dal Direttore Generale Antonio Cataneo, in precedenza Operational Director di KRUK Italia.

“L’acquisizione di Agecredit ci permette di sviluppare ulteriormente il rapporto con i nostri partner commerciali in Italia offrendo loro il nuovo servizio di recupero del credito”, afferma Tomasz Kurr, Direttore Generale di KRUK Italia e nuovo Presidente di Agecredit “L’integrazione all’interno del Gruppo di Agecredit, efficiente società con oltre 20 anni di esperienza nel ramo, unita al nostro know-how internazionale e alle solide relazioni già instaurate con i principali istituti bancari italiani, ci fa intravedere grandi potenzialità di crescita per questa nuova linea di business in un mercato che stimiamo a 700-800 milioni di euro all’anno”.

Nel contesto delle attività del Gruppo in Italia, l’acquisto di portafogli NPL e la relativa attività di recovery continueranno ad essere realizzate da KRUK Italia dalle due sedi di Milano e di La Spezia, mentre il nuovo ramo del servicing per conto terzi sarà sviluppato dalla Agecredit di Cesena. Queste due realtà indipendenti e parallele saranno gestite attraverso sinergie che permetteranno di sostenere le due aree di business a vicenda attraverso specifiche conoscenze e competenze nella gestione del credito: dall’analisi e la valutazione dei portafogli fino alle procedure di recupero, secondo il modello già applicato con successo in Polonia e Romania, dove il Gruppo KRUK è leader in entrambi i mercati.

“A fronte delle nuove linee guida dettate dalla BCE, che sottolineano la necessità di un’efficace gestione delle esposizioni deteriorate presenti nei bilanci delle nostre banche, ci aspettiamo una tendenza da parte degli istituti finanziari ad affidarsi sempre più a player strutturati e qualificati, in grado di erogare servizi di recovery in outsourcing garantendo i più elevati standard di efficienza, qualità e compliance”, commenta Alessandro Scorsone, nuovo Amministrazione Delegato di Agecredit. “L’ingresso di Agecredit nel Gruppo KRUK si inserisce in questo scenario che lascia ben vedere per i potenziali futuri sviluppi di questo business in Italia”.

Aggiunge Antonio Cataneo, nuovo Direttore Generale di Agecredit: “Il mercato italiano della gestione del credito in outsourcing è molto competitivo e richiede realtà sempre più strutturate e in grado di investire per far fronte all’evoluzione del mercato e alle nuove direttive europee. Per questo siamo molto soddisfatti dell’accordo concluso con Agecredit, realtà di eccellenza nel panorama italiano. Il nostro progetto è stato percepito dai nostri business partner come una grande opportunità e, come parte del Gruppo KRUK, siamo determinati a portare valore aggiunto grazie all’esperienza e al metodo acquisiti nei 7 mercati in cui operiamo con successo. Le banche italiane hanno ancora 175 miliardi di euro di crediti deteriorati nei loro bilanci: siamo pronti ad affrontare questa sfida”.

Gruppo KRUK: un investimento di 140 milioni di euro in Italia

Dal suo ingresso nel mercato italiano (avvenuto alla fine del 2015), il Gruppo KRUK ha stabilito partnership con alcuni tra i più grandi e rinomati istituti di credito italiani come Unicredit, UBI Banca e Monte dei Paschi di Siena e ha acquisito quindici portafogli di crediti NPL con un valore nominale complessivo di circa 2,8 miliardi di euro.

A seguito di queste operazioni, KRUK Italia gestisce direttamente oltre 350.000 casi di clienti italiani offrendo loro una via verso il superamento dalle difficoltà finanziarie. Per far fronte a queste attività, la sede di la Spezia ha decuplicato in pochi mesi il suo organico che è oggi composto da oltre 230 dipendenti.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2017 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 12 miliardi di euro in gestione, derivante dall’acquisto di oltre 500 portafogli NPL pari a oltre 5 milioni di clienti.

Italiani tra risparmi, spese impreviste e debiti

Milano, 22 Marzo 2018 – iI rapporto dei lavoratori Europei con il denaro? Complicato. Solo il 6% degli intervistati dichiara di non preoccuparsi della propria situazione finanziaria, mentre per il 25% è un problema arrivare a fine mese.

Anche in Italia le spese impreviste sono un problema per molti e per affrontarle sempre più persone decidono di chiedere denaro in prestito a banche o società finanziarie. I risparmi? Intoccabili, restano un tesoretto da custodire e utilizzare in casi di emergenza, come potrebbe essere la perdita di lavoro.

A scattare la fotografia è KRUK, multinazionale polacca leader nel mercato della gestione dei crediti in Europa. Presente in italia dal 2015, il Gruppo gestisce nel nostro paese oltre 300.000 casi di persone indebitate con le quali concorda un programma personalizzato di rientro del debito e di recupero della credibilità finanziaria.

PRESTITI: bancari in cima alla classifica

Lo sforamento del budget mensile è frequente per il 58% dei lavoratori dell’area dei servizi, il 50% di quelli del commercio e il 46% dei bancari. La motivazione? Comprano d’impulso. E non sorprende che quest’ultimi siano anche più propensi a chiedere un prestito.

il 31% di chi lavora nel settore finanziario ha un mutuo o un prestito, contro il 16% di chi lavora nelle costruzioni, la categoria di lavoratori che risulta la meno propensa a indebitarsi.

La puntualità nei pagamenti delle rate di rimborso, però, non è da tutti. Fanno maggiormente fatica i lavoratori del commercio, servizi e trasporti. In queste categorie infatti si registrano le percentuali più alte di chi almeno una volta non ha fatto fronte ai propri doveri in tempo.

Commercio (43%), servizi (38%) e trasporti (35%):  In queste categorie di lavoratori si registrano le percentuali più alte di chi almeno una volta non ha rispettato i termini di pagamento di un prestito, mutuo o altre spese fisse quali spese condominiali o bollette. Più puntuali insegnanti (21%), bancari (22%) e impiegati dell’industria IT (29%)  

Ma quali sono i motivi che non permettono di far fronte ai propri doveri finanziari?  La perdita del lavoro in famiglia risulta essere la prima causa di ritardo di un pagamento per tutte le categorie di lavoratori, tranne per chi è occupato nel settore IT e nella sanità dove le spese impreviste risultano essere la causa principale.

SPESE FISSE: la casa è un costo per tutti, più uscite per telefonia che per istruzione e formazione professionale
Dall’analisi dello studio svolto dal Gruppo KRUK emerge come a pesare maggiormente sul budget di tutti i lavoratori italiani siano le spese legate alla casa (affitto, spese condominiali, bollette e tasse)  per oltre il 70% degli intervistati in tutte le categorie. Ma anche le spese legate alla manutenzione dell’auto drenano liquidità. Per far fronte a quest’ultima spendono di più i bancari (48%), gli insegnanti (40%) i medici e gli informatici (39%). 

Analizzando le principali voci di spesa degli italiani emerge poi che tra le uscite mensili più consistenti ci sono quelle per i servizi di telefonia e internet.

Corpose anche le spese destinate all’acquisto di polizze assicurative (29% per bancari e medici; 20% per insegnanti). Al contrario la percentuale del budget indirizzata all’istruzione dei figli è decisamente più esigua. A destinare meno risorse sono i lavoratori del commercio (22%) e dei servizi (23%), seguiti da ingegneri e architetti (16%). Spendono di più per i figli i bancari (28%)

Scarsa liquidità va anche alla formazione professionale, che rappresenta solo il 4% delle uscite per i commercianti, il 3% per i lavoratori dei trasporti e il 7% per chi lavora nell’IT. Budget più alti per aggiornare le proprie competenze sono messi a disposizione da bancari e finanziari (16%), medici e infermieri (13%); insegnanti (10%). 

SPESE IMPREVISTE: un problema per tutti

Le spese impreviste rappresentano un problema per una buona percentuale di tutte le categoroie di lavoratori intervistati e in particolare per i lavoratori dei servizi ( 78%) e dei trasporti (75%), ma solo il 10% dei rispondenti affronterebbe un momento di crisi chiedendo un prestito in banca. Con il 15%, i bancari sono la categoria maggiormente disposta al prestito in caso di difficoltà finanziaria.

RISPARMI: un paracadute in caso di disoccupazione

Il risparmio resta un’ancora di salvezza per la maggior parte dei lavoratori italiani, che se un tempo mettevano i soldi in banca per affrontare genericamente gli imprevisti della vita, oggi lo fanno con un obiettivo ben preciso: avere una riserva di liquidità per affrontare un possibile periodo di disoccupazione.

La categoria che risparmia di più è quella degli insegnanti, il 79% dei quali dichiara di avere un tesoretto ben custodito, seguita da quella dei bancari (77%) e dei lavoratori del commercio (70%). Tra chi fa più fatica ad accantonare risorse invece figurano gli impiegati del settore dei trasporti e dei servizi.

La maggior parte di loro possiede riserve per far fronte alle spese di un semestre, pochi quelli che arrivano ai 6/12 mesi, tra questi ultimi ci sono i tecnici IT (21%); gli operatori del commercio e dell’industria delle costruzioni, in particolare architetti e ingegneri (19%). 

GESTIONE DEL RISPARMIO: conto corrente e conto deposito le soluzioni preferite dalla maggior parte dei lavoratori

Le modalità con cui gli italiani risparmiano denotano una scarsa cultura finanziaria. La maggior parte degli intervistati dichiara infatti di preferire conti correnti e conti deposito per tenere le proprie riserve di denaro. Questo canale di risparmio è il preferito tra gli architetti e ingegneri, medici e infermieri (41%); ma anche tra gli insegnanti (37%).  Con una percentuale del 19%, I lavoratori del settore dei servizi sono invece la categoria che più delle altre sceglie di tenere i propri risparmi sotto il materasso (19%), dimostrando di avere ben poca fiducia negli istituti di credito.

Il mattone resta ancora un bene rifugio per bancari (16%), medici (15%), informatici (13%) e per i lavoratori del settore dei trasporti (11%). Anche i fondi comuni di investimento tengono alto il loro appeal sugli investitori italiani, specie tra tecnici IT (26%), bancari (24%). Poco diffusi invece tra i commercianti (6%) e tra chi lavora nel campo dei servizi (15%). L’investimento in titoli azionari continua a essere una modalità di risparmio riservata a pochi: consulenti finanziari e impiegati bancari (15%), operatori IT (10%), architetti, ingegneri, medici, infermieri e trasporti (7%).  Mentre insegnanti (6%), commercianti (8%) e lavoratori dei servizi (7%), preferiscono lasciare più spazio in portafoglio alle obbligazioni.


Informazioni sul sondaggio

Per conto del Gruppo KRUK, l’agenzia di ricerche di mercato KANTAR TNS ha analizzato come il reddito e il budget disponibili influenzano il comportamento della gestione del risparmio in sette paesi rappresentativi in ​​Europa nel corso del 2017. L’indagine è stata condotta nell’autunno 2017 in Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Italia e Spagna, rivolgendo particolare attenzione alle preoccupazioni di tipo finanziario degl intervistati, alla gestione del budget e al comportamento d’acquisto. La ricerca è stata svolta  su un campione di 1.000 persone per ciascun paese di età compresa tra i 18 e i 65 anni appartenenti diverse categorie professionali quali servizi, commercio, costruzioni, trasporti, banca e finanza, IT, sanità e istruzione.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2015 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 8 miliardi di euro in gestione, derivante dall’acquisto di 499 portafogli NPL pari a oltre 3 milioni di clienti.

KRUK Italia sempre più al fianco delle istituzioni finanziarie del Paese

Grande successo per il Convegno romano “Il sistema bancario italiano nell’Eurozona e nella UE: il rapporto con l’economia reale”, organizzato dalla Fondazione Formiche in partnership con KRUK Italia lo scorso 31 gennaio a Roma.

Nella prestigiosa cornice della Biblioteca Angelica di piazza Sant’Agostino l’incontro ha riunito alcuni tra gli opinion leader di primissimo piano del settore bancario italiano – come l’ex Governatore della banca d’Italia Antonio Fazio, Angelo De Mattia, Direttore Centrale Banca d’Italia, Gaetano Micciché, Presidente Banca Imi Intesa Sanpaolo, Fabrizio Palenzona, Vice Presidente Unicredit e Paolo Fiorentino, Amministratore Delegato di Banca Carige – al fine di analizzare i comportamenti degli istituti di credito italiani a confronto con i fenomeni dello scenario bancario europeo.

“Siamo molto contenti di aver sostenuto quest’importante iniziativa, che ci ha offerto una straordinaria occasione di incontro con i numeri uno delle istituzioni finanziarie del Paese”, commenta Alessandro Scorsone, Director of Strategic Transaction di KRUK Italia. “Il Convegno ci ha consentito di analizzare a fondo i trend e le dinamiche del sistema bancario italiano e le ricadute della crisi a livello macroeconomico. E’ stata l’occasione per discutere e condividere possibili strategie future per riportare il sistema paese su più alti livelli di competitività, facendo ripartire un circolo virtuoso in grado di combinare crescita e maggiore occupazione ”.

Per quanto riguarda il mercato italiano della gestione del credito, in particolare, dopo un 2017 ricco di opportunità per i protagonisti del settore si prevede grande fermento nell’ambito dei crediti deteriorati anche nel 2018: “Lo scenario trattegiato anche nel corso del Convegno fa presagire che le cessioni dei non performing laons da parte delle banche proseguiranno anche nel 2018 e il nostro Gruppo è pronto a cogliere le opportunità che si presenteranno e a consolidare la propria posizione sul mercato, puntando a diventare tra i leader del settore in Italia”.

Nel Luglio 2017 Il Gruppo KRUK ha aperto la propria sede a la Spezia dove, in pochi mesi, ha costruito una squadra di oltre 200 dipendenti, un numero destinato a crescere.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2015 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 8 miliardi di euro in gestione, derivante dall’acquisto di 499 portafogli NPL pari a oltre 3 milioni di clienti.

KRUK a sostegno della Casa del Fanciullo

La Spezia, 20 Dicembre 2017 – Un gruppo di dipendenti di KRUK Italia – multinazionale leader in Europa nella gestione del credito che ha aperto a La Spezia la propria sede italiana – ha consegnato oggi
presso la Casa del Fanciullo, all’interno del complesso del Sorriso Francescano, la donazione di 3.000 euro devoluti in beneficenza dall’azienda alla comunità educativa Madre-Bambino che accoglie i propri
ospiti nella zona collinare della città. La Fondazione religiosa Casa del Fanciullo, che da anni si occupa del sostegno di madri e bambini in gravi difficoltà, riceverà inoltre l’importo ricavato della lotteria di beneficenza organizzata dagli oltre 200 dipendenti di KRUK Italia insieme a vestiti e giocattoli raccolti per essere donati ai giovani ospiti della comunità religiosa.

La missione della Casa del fanciullo è quella di assistere tutti i minori e le loro mamme che vengono accolti nella comunità, offrendo loro la possibilità di crescere in armonia, alleviando le difficolta psichiche, personali e sociali. Le madri e i bambini che vengono presi in cura dalla comunità sono persone che hanno vissuto esperienze di vita drammatiche e sono rimaste senza alcun sostegno economico, sociale o familiare. Il lavoro della comunità si sviluppa principalmente in aree quali la valutazione genitoriale, il sostegno educativo e psicologico di madre e bambino, la protezione psicofisica del minore e l’accompagnamento ai percorsi di autonomia, lavoro incluso. Rossana Mocchi, Coordinatrice della Casa del Fanciullo, sottolinea “Il nostro approccio educativo mira alla crescita personale, al recupero e allo sviluppo delle risorse individuali in un clima familiare, stabile ed affettivamente rilevante nel quale la relazione educativa riveste un’importanza centrale, perché agisce attraverso la cura che sostiene la vita affinché le la persona diventi guida di sé stessa. L’obiettivo è di dare a chi accogliamo una seconda possibilità nella vita, permettendo loro di reinserirsi nella società.”

A proposito di KRUK.

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 21 per cento in Polonia e del 38 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. A fine 2015 il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di circa 8 miliardi di euro in gestione, derivante dall’acquisto di 499 portafogli NPL pari a oltre 3 milioni di clienti.