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KRUK Italia acquisisce tre nuovi portafogli di crediti deteriorati da Findomestic

Il giorno 29 marzo 2023 KRUK Italia, tramite il proprio veicolo di cartolarizzazione KRUK Investimenti, ha acquisito da Findomestic tre nuovi portafogli di crediti deteriorati.

Come in precedenti acquisizioni, si tratta di prestiti personali, finalizzati e carte di credito, per un valore complessivo di 63 milioni di euro corrispondenti a circa 5.000 nuove linee in gestione.

Catalin Cucu, Direttore Operativo e Membro del CdA di KRUK Italia, commenta così il traguardo raggiunto: “siamo felici e orgogliosi di questo risultato, frutto di una relazione iniziata nel 2017 che nell’ultimo anno si è intensificata e rafforzata con il perfezionamento di diversi nuovi accordi. Anni di proficua collaborazione con Findomestic sono alla base di quella che oggi possiamo definire una partnership strategica di fondamentale importanza per la crescita del nostro business”.

KRUK Italia acquisisce crediti non-performing retail unsecured da Agos Ducato

KRUK Italia annuncia che, tramite il suo veicolo di cartolarizzazione KRUK Investimenti, il giorno 23 marzo 2023 è stata conclusa un’acquisizione di crediti non-performing retail unsecured, originata da una delle finanziarie maggiormente attive nel nostro paese: Agos Ducato.

La cessione, a prevalenza di credito al consumo, si compone di:

  • due portafogli Stock, uno cambiario e uno non cambiario
  • due accordi Forward Flow, uno cambiario e uno non cambiario, con cadenza trimestrale

“Questo acquisto, in una fase particolare del sistema bancario internazionale, dimostra come il Gruppo continui ad aver fiducia ad investire nel nostro mercato. L’inizio di questa collaborazione con Agos è un motivo in più per essere fieri delle relazioni strategiche che il Gruppo è riuscito a sviluppare in pochi anni di presenza nel mercato italiano” –  commenta Roberto D’Orazi, Director of Strategic Transactions and Business Development.

Dal punto di vista operativo anche Catalin Cucu, Chief Operating Officer e Membro del CdA si ritiene soddisfatto: “Siamo molto contenti di avviare una collaborazione con Agos, questo risultato ci sta avvicinando ulteriormente alla realizzazione della nostra strategia a lungo termine in Italia. Per quanto riguarda i portafogli Retail in gestione, i nuovi accordi che ci vedranno coinvolti per tutto il 2023 ci daranno l’opportunità di diversificare e affinare ulteriormente la nostra expertise sui Forward Flow”.

I closing e il processo di cartolarizzazione sono stati gestiti, lato cessionario, con l’esclusivo supporto del dipartimento legale di KRUK Italia sotto la responsabilità di Ferdinanda Tanganelli.

Ferdinanda Tanganelli: Nuova direttiva NPL: opportunità e aspetti critici (Azienda Banca)

Nuova direttiva NPL: opportunità e aspetti critici

di Ferdinanda Tanganelli, Head of Legal KRUK Italia

L’8 dicembre 2021 l’Official Journal ha lanciato una stimolante sfida a tutti gli operatori europei del settore NPL, invitandoli a recepire nei vari ordinamenti locali la Direttiva 2021/2167 UE oramai comunemente conosciuta come “Direttiva credit servicers and purchasers’’ o “Direttiva NPL’’.

Le varie giurisdizioni europee dovranno recepire tale direttiva entro il prossimo dicembre, scadenza sempre più alle porte in un contesto locale caratterizzato dal recente insediamento del nuovo Governo, aumentando in questo modo la curiosità degli operatori presenti in Italia.

Impatto sulla terminologia di settore

La normativa è molto estesa e, già da una prima lettura del testo, l’attenzione si focalizza sulla volontà – o forse, ancor meglio, la necessità – di intervenire sulla terminologia di settore per classificare in maniera univoca gli attori coinvolti che, quindi, sono:

i) il “gestore di crediti”, ossia l’operatore al quale vengono demandati compiti volti al recupero, alla rinegoziazione dei crediti deteriorati e di informativa nei confronti dei debitori e che dovrà ottenere un’autorizzazione preventiva rilasciata dall’Autorità competente dello Stato Membro d’origine;

ii) il “fornitore di servizi”, ovvero l’operatore che supporta il gestore per lo svolgimento di una parte delle attività a quest’ultimo demandate;

iii) l’“acquirente di crediti’’.

Regole più trasparenti grazie a standard europei

Proseguendo nell’analisi del testo si palesano in maniera chiara gli obiettivi sostanziali individuabili nell’elenco di regole trasparenti per la cessione degli NPL attraverso l’introduzione di standard europei per la gestione dei crediti e la semplificazione e armonizzazione dei requisiti di accesso e di operatività per i soggetti che prestano attività di recupero.

Consulenti del credito verso il debitore

In tale quadro, mirato ad apparire come un intervento globale teso alla trasparenza unitaria nel settore, leggiamo un focus peculiare sul rapporto con i debitori in relazione ai quali il gestore dovrà operare con professionalità e buona fede, instaurando e garantendo un dialogo privo di molestie, coercizioni o indebito condizionamento.

Il tutto fornendo informazioni che non siano fuorvianti, poco chiare o false, rispettando la loro privacy e ponendosi sempre di più come consulenti del credito in grado di illustrare al debitore la sua situazione concreta e di individuare congiuntamente la migliore soluzione.

L’esperienza italiana

Le iniziative di educazione finanziaria sulle quali, nelle diverse sfaccettature, molti player locali stanno già investendo, anche con il supporto dell’associazione nazionale di categoria, sposano già da tempo questa impostazione che la Direttiva desidera implementare, anche alla luce dell’adozione di un Codice di Condotta che rappresenta il vademecum ufficiale e certificato da rispettare nelle attività di recupero crediti e che quindi, in tempi non sospetti, ha anticipato buona parte di quanto ora prescritto direttamente dalla Direttiva stessa: sotto questo punto di vista, possiamo quindi constatare che il nostro paese si posiziona virtuosamente rispetto al suo recepimento.

Il contratto di gestione del credito

Una ulteriore spinta innovativa – che auspichiamo non incontri alcuna difficoltà nella fase di implementazione locale per non snaturare uno degli scopi primari della Direttiva, che è proprio quello di andare oltre i singoli mercati nazionali, superando i loro confini geografici – riguarda la volontà di addivenire a una progressiva tipizzazione del contratto di gestione del credito stipulato tra gestore e acquirente. Tale contratto dovrà prevedere:

(a) una descrizione dettagliata delle attività di gestione dei crediti che saranno svolte dal gestore;

(b) il livello di remunerazione del gestore di crediti o i criteri attraverso i quali esso sarà calcolato;

(c) le modalità con cui il gestore di crediti può rappresentare l’acquirente di crediti nelle relazioni col debitore;

(d) un impegno delle parti a rispettare le leggi dell’Unione e nazionali applicabili ai diritti di un creditore in virtù di un contratto su cui si basa il credito stesso, anche per quanto riguarda la tutela dei consumatori e la protezione dei dati;

(e) una clausola che richiede un trattamento equo e diligente dei debitori;

(f) l’obbligo di conservazione relativo alla corrispondenza pertinente del gestore di crediti con l’acquirente di crediti e il debitore, e le istruzioni degli acquirenti di crediti per un periodo fino a 10 anni.

In termini generali, questa direzione potrà facilitare le negoziazioni dei contratti senza quindi generare squilibri nella relazione commerciale tra due soggetti che hanno il comune interesse di mantenere proficua e stabile nel tempo per non intaccare il perseguimento dei propri obiettivi che, non possiamo nasconderlo, sono certamente interconnessi.

La Direttiva interviene anche con obblighi in capo agli enti creditizi che dovranno fornire un set di informazioni peculiari atte a permettere un’attenta e accurata due diligence, nonché segnalare e riportare all’autorità competente anche i flussi di cessioni definite con gli acquirenti.

Conclusioni

Ma nel fare un bilanciamento tra punti di forza e criticità, quali sono gli aspetti su cui vale la pena focalizzarsi e riflettere? Le aspettative, certamente positive, riguardano i requisiti che i gestori dei crediti dovranno soddisfare e che, nella realtà nazionale già caratterizzata da una “market practice’’ oramai consolidata, appaiono agevoli da ricoprire, facilitando il loro impegno a investire costantemente nella propria immagine per accrescere la fiducia sia verso gli acquirenti che, soprattutto, verso i debitori.

Quello che, al contrario, può destare qualche preoccupazione riguarda la scelta del legislatore comunitario di voler improntare e ricondurre tutta l’attività a un regime autorizzativo e di vigilanza al momento non in vigore nella maggior parte degli stati europei (al contrario dell’Italia nella quale Banca d’Italia e Questure già vigilano, rispetto alle operazioni di cartolarizzazione, sull’attività di intermediari finanziari e di special servicers) paventandosi la difficoltà in tali realtà extraconfine nella fase di implementazione e “messa a regime’’, con il rischio quindi di impattare sull’obiettivo di uniformità geografica.

Alla luce di quanto sopra, possiamo concludere che la fotografia attuale visualizza tutti gli operatori nazionali in una posizione di attesa e riflessione rispetto all’interrogativo, comune a tutti, di comprendere se tale regolamentazione europea si prospetterà come opportunità o minaccia: non ci resta quindi che aspettare qualche mese, stay tuned!

Azienda Banca

KRUK Italia acquisisce crediti non-performing retail unsecured da UniCredit

Milano, 12 Dicembre 2022 – KRUK Italia annuncia di aver concluso una nuova acquisizione di crediti non-performing retail unsecured, attraverso il veicolo di cartolarizzazione KRUK Investimenti.

La cessione consiste in:

  • due portafogli Stock, con una prevalenza di credito al consumo e cessione del quinto dello stipendio, dal valore nominale complessivo di circa 75 milioni di euro
  • un accordo Forward Flow, in 8 batch con cadenza trimestrale, relativo all’acquisto dei crediti unsecured Italiani che verranno classificati a sofferenza tra il 2023 e il 2024 per un valore massimo di 460 milioni di euro  

Per Roberto D’Orazi, Director of Strategic Transactions and Business Development, questo è un ulteriore traguardo importante per il Gruppo KRUK in Italia. “Siamo molto contenti di proseguire una collaborazione iniziata molti anni fa con UniCredit” dichiara “in particolare, le cessioni revolving ci permettono ad ogni affido di sperimentare modalità di work-out sempre più efficienti”.

Catalin Cucu, Membro del Consiglio Amministrativo e Direttore Operativo, commenta “Sono estremamente soddisfatto per il rinnovamento di una partnership storica di KRUK Italia con UniCredit. Il lavoro di efficientamento effettuato sui processi interni e la crescita professionale dei nostri colleghi dedicati a questa particolare tipologia di prodotto Retail sono la miglior ricetta per la nostra attuale competitività.”

I closing e il processo di cartolarizzazione sono stati gestiti, lato cessionario, con l’esclusivo supporto del dipartimento legale di KRUK Italia, gestito da Ferdinanda Tanganelli.

Leggi il comuncato di UniCredit

KRUK Italia acquisisce un portafoglio retail da Findomestic

Milano, 26 Ottobre 2022 – Lo scorso 28 settembre 2022, KRUK Italia ha acquisito tre nuovi portafogli di crediti non-performing da Findomestic. Il valore complessivo dei portafogli è di 85.2 milioni di Euro, con più di 13.000 linee in gestione. Si tratta di credito al consumo (prestiti personali, carte di credito, prestiti finalizzati), per la maggior parte composto da piani di rientro paganti generati tramite accordi telefonici.

La relazione tra KRUK Italia e Findomestic si rafforza dopo l’acquisto di altri due portafogli NPL nel 2017 e nel 2018.

A proposito di KRUK

Fondato a Breslavia nel 1998, il Gruppo KRUK è quotato sulla Borsa di Varsavia dal 2011.

Il gruppo è composto da 14 società presenti in sette Paesi e impiega oltre 3.000 persone. Con una quota di mercato del 31 per cento in Polonia e del 36 per cento in Romania, KRUK è leader nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale. Ad oggi, il Gruppo può contare su un valore nominale complessivo di oltre 19,4 miliardi di euro in gestione, pari a oltre 9 milioni di clienti.

Intervista di Eleonora Lagonigro al Sole 24 ore

Dalla Polonia all’intera Europa con una presenza in sette Paesi e leader di mercato nella gestione del credito, tanto da essere tra i primi tre player del settore in termini di Ebitda. Il Gruppo Kruk gestisce sia portafogli di proprietà sia portafogli per conto terzi e conta con un totale di asset under management (Aum) di 4,5 miliardi di euro. Eleonora Lagonigro, director of corporate business area di Kruk Italia, spiega al Sole 24 Ore le strategie di espansione nel nostro Paese e il lancio della piattaforma Kim Real Estate presentata agli operatori del settore al Forum di Previsioni e strategie di Scenari Immobiliari.

Che cos’è Kim Real Estate e quali sono gli aspetti innovativi per l’Italia?
Si tratta di un’innovativa piattaforma digitale volta a semplificare la cessione di immobili dati a garanzia di crediti. In sostanza ci proponiamo di portare a nuova vita il patrimonio immobiliare dato a garanzia dei crediti gestiti. Improntata sulla filosofia di circolarità e sostenibilità, Kim Real Estate rappresenta lo strumento migliore per connettere clienti e investitori.

Può spiegarlo più in dettaglio?
Sfruttando un processo semplice e trasparente, in accordo con il cliente, la piattaforma intende facilitare la dismissione dell’immobile dato a garanzia del credito, trovando il giusto investitore ed elaborando la strategia migliore. Kim Real Estate rappresenta il primo tassello di una rigenerazione immobiliare e, in molti casi, la fine delle difficoltà economiche per il cliente, che può quindi concentrarsi sul proprio business.
In pratica proponiamo ai clienti immobili già selezionati, che provengono dalla grande massa di sottostante che già abbiamo in portafoglio e che, dopo studi ad hoc, risultano avere grandi potenzialità derivanti dalla rimessa in bonis. Tali immobili vengono dunque tolti dall’iter dell’incaglio dei crediti e rimessi in circolo grazie a partnership con società immobiliari, sviluppatori e così via.

Ci sono specifiche tipologie di asset nella piattaforma?
La piattaforma sta partendo ora e abbiamo appena presentato alla platea del real estate una specifica case history. Gli immobili possono però essere di diverso tipo, per esempio stiamo valutando alberghi, complessi ospedalieri, Rsa, logistica, centri commerciali, residenze per studenti e così via. Per noi non è importante la quantità di immobili che mettiamo nella piattaforma, quanto la qualità, derivante dalla nostra selezione a monte. Questa attività potrà essere effettuata anche su crediti non di proprietà. La piattaforma è una vetrina e poi lavoriamo ad hoc con chi è interessato allo specifico immobile.

Come nasce il gruppo?
È stato fondato nel 1998 a Wroclaw in Polonia, poi quotato sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange. Nel 2015 debutta nel nostro Paese con Kruk Italia e nel 2018 acquista il 100% di Agecredit, lanciando nel 2019 la linea di business corporate. In particolare Agecredit, che è Special servicer per la gestione dei portafogli conto terzi, conta 54 persone nella sede di Cesena (78% donne) e Kruk Italia, Special servicer per la gestione di portafogli di proprietà, 321 persone tra le sedi di Milano e La Spezia e il 57% sono donne. Nel gruppo lavorano circa 3mila persone, in tutta Europa.

Sole 24 Ore

KRUK presenta la nuova piattaforma “KIM REAL ESTATE” nella sezione “Migliora Italia”

In occasione del 30° Forum di Scenari Immobiliari, in programma il 16 e 17 settembre a Santa Margherita Ligure, KRUK ha presentato nella sezione “Migliora Italia” KIM REAL ESTATE, un’innovativa piattaforma digitale volta a semplificare la cessione di immobili dati a garanzia di crediti gestiti dalla stessa società. 

“Con la nuova piattaforma KIM Real Estate – ha spiegato Eleonora Lagonigro, Director of Corporate Business Area di KRUK Italia – ci proponiamo di portare a nuova vita il patrimonio immobiliare dato a garanzia dei crediti gestiti. Improntata sulla filosofia di circolarità e sostenibilità, KIM Real Estate rappresenta lo strumento migliore per connettere clienti e investitori”. 

Sfruttando un processo semplice e trasparente, in accordo con il cliente, la piattaforma intende infatti facilitare la dismissione dell’immobile dato a garanzia del credito, trovando il giusto investitore ed elaborando la strategia migliore.

“KIM Real Estate – ha concluso Lagonigro – rappresenta il primo tassello di una rigenerazione immobiliare e, in molti casi, la fine delle difficoltà economiche per il cliente, che può quindi concentrarsi sul proprio business”.

Fondata a Wroclaw (Polonia) nel 1998 e quotata sulla Borsa di Varsavia e sul mercato obbligazionario del Warsaw Stock Exchange, negli ultimi anni KRUK ha avviato un processo di internazionalizzazione che l’ha portata a consolidare la propria presenza in diversi Paesi europei quali Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Spagna e infine Italia, dove punta a diventare leader del settore.

In Italia il debutto di KRUK risale al 2015: dopo aver effettuato importanti investimenti in portafogli di non performing loan (NPL) e aver consolidato la propria posizione con l’acquisito dapprima di una piattaforma operativa e successivamente di Agecredit S.r.l., società specializzata nel servicing, nel 2018 ha avviato la nuova linea di business Corporate, concentrandosi sull’acquisizione di portafogli di crediti anche con sottostante immobiliare.

Leggi il comunicato originale

Leggi la notizia del lancio sul Sole 24 Ore